Ognuno di noi vorrebbe poter fermare il tempo che passa, in tanti vorremmo poter eliminare quell’inestetismo sul quale, pur non volendo, cade sempre lo sguardo quando ci si specchia. E’ così che sempre più spesso ci si rivolge alle cure di un medico; ma a chi rivolgersi, ad un Chirurgo Plastico o ad un Medico Estetico? Non tutti conoscono la differenza.
Il Chirurgo Plastico è un medico che, dopo aver conseguito la laurea in medicina e chirurgia, svolge un percorso di formazione specialistica di ulteriori 5 anni nel campo della Chirurgia Plastica, Ricostruttiva ed Estetica.

La normativa italiana non riserva ai soli specialisti in Chirurgia Plastica la possibilità di effettuare interventi chirurgici e procedure ambulatoriali per finalità estetiche, cosicché qualunque laureato in medicina e chirurgia o specialista in altra branca, iscritto all’ordine dei medici, può definirsi medico o chirurgo estetico, ma non Chirurgo Plastico.

La differenza è nel percorso formativo: spesso il Chirurgo Plastico, sin dai primi anni di università, frequenta il reparto di Chirurgia Plastica dell’ospedale universitario in cui studia; successivamente, ha un contatto quotidiano e costante con migliaia di pazienti e nel corso della specializzazione. Acquisire il titolo di Specialista in Chirurgia Plastica, Ricostruttiva ed Estetica, richiede almeno 7200 ore circa di formazione (nella realtà sono molte di più, perché la voglia di fare ed imparare, ti spinge a restare al lavoro oltre il tuo orario di servizio) e partecipare a migliaia di interventi chirurgici.

Tutta questa esperienza maturata, consente così di consigliare ad ogni paziente la migliore procedura ambulatoriale e/o chirurgica adatta al suo caso.
Viceversa, qualsiasi altro medico, può di punto in bianco autodefinirsi e presentarsi come medico e/o chirurgo estetico, seguendo le richieste di un mercato in continua crescita, e così può capitare in buona fede, di affidarsi a persone con scarsa esperienza in materia.
L’impianto di protesi mammarie è invece riservata a specialisti del settore; la legge n° 86 del 5 giugno 2012 recita infatti:

“l’applicazione di protesi mammarie per fini estetici e’riservata a coloro che sono in possesso del titolo di specializzazione in chirurgia plastica o a chi alla data di entrata in vigore della presente legge, (5 giugno 2012, ndr) ha svolto attività’ chirurgica equipollente nei precedenti cinque anni o e’ in possesso del titolo di specializzazione in chirurgia generale, ginecologia e ostetricia o chirurgia toracica”.

La specializzazione in Chirurgia Plastica, Ricostruttiva ed Estetica rappresenta un una garanzia in più per il paziente., È possibile verificare sui siti degli Ordini dei Medici se il medico, a cui ci si rivolge, sia o meno un Chirurgo Plastico.

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